Oggi a Genova 

Lastra da una tonnellata travolge Massimiliano Delfino: la Procura indaga su datore di lavoro e mulettista

Le telecamere interne avrebbero registrato l’intera sequenza dell’infortunio mortale. Sequestrati l’area del cantiere, il muletto e le briglie usate per trattenere il pannello

L’infortunio mortale costato la vita a Massimiliano Delfino entra nella fase degli accertamenti giudiziari. La Procura di Genova ha iscritto due persone nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo: il legale rappresentante della Saldotecnica Europe, azienda per cui lavorava il 57enne, e il collega che era alla guida del muletto durante le operazioni di movimentazione.

La tragedia è avvenuta ieri mattina a Voltri. Massimiliano Delfino stava partecipando al carico di un pesante pannello metallico, del peso di circa una tonnellata, destinato a un tir in partenza per la Macedonia. Durante le manovre, la lastra lo ha travolto. L’operaio è stato trasferito in condizioni gravissime all’ospedale San Martino, ma le lesioni riportate non gli hanno lasciato scampo.

A rendere più definito il quadro investigativo ci sarebbero le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’azienda. Il filmato avrebbe documentato tutta la dinamica dell’incidente, dal movimento del carico fino alla caduta del pannello. Anche per questo, allo stato, non è stata disposta una consulenza tecnica sulla sequenza dei fatti.

I pubblici ministeri Eugenia Menichetti e Giuseppe Longo hanno invece disposto l’autopsia, affidata al medico legale Isabella Caristo ed eseguita martedì. L’esame servirà a completare il quadro sulle cause della morte e sulle lesioni provocate dall’impatto con il pannello.

Intanto i tecnici del nucleo Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro, coordinati dall’ingegnere Gabriele Mercurio, hanno sequestrato l’area in cui si è verificato l’infortunio, il muletto impiegato nella movimentazione e le briglie che avrebbero dovuto trattenere la lastra. Sono proprio questi elementi a essere ora al centro delle verifiche.

Gli investigatori dovranno stabilire se le operazioni di carico siano state organizzate e svolte correttamente, se gli strumenti utilizzati fossero adeguati al peso e alle caratteristiche del pannello, se le briglie fossero idonee e se quella zona dell’azienda fosse compatibile con una manovra di quel tipo. Accertamenti tecnici e documentali riguarderanno anche procedure interne, formazione, valutazione dei rischi e rispetto delle norme sulla sicurezza.

La morte di Massimiliano Delfino ha colpito profondamente Arenzano e il Ponente genovese, dove era conosciuto anche per l’attività musicale e culturale. Ma ora, accanto al dolore e ai messaggi di cordoglio, resta la domanda centrale dell’inchiesta: se quella lastra sia caduta per una concatenazione imprevedibile di eventi o se dietro l’incidente ci siano responsabilità nella gestione del lavoro e della sicurezza.

Nell’immagine di copertina: la sede dell’azienda e Massimiliano Delfino


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